La Legge 100 del 12 giugno 2012 ha ribadito l’obbligo per i Comuni di dotarsi di un Piano di Emergenza di protezione civile. Nonostante ciò, a più di due anni di distanza , la percentuale a scala nazionale di Comuni che ha adempiuto correttamente a tale prescrizione è del 77%.

Fondazione CIMA propone di sperimentare con un gruppo ristretto di Comuni un percorso di condivisione su tematiche di dettaglio legate alla pianificazione di emergenza e alla revisione di un piano tramite approccio partecipativo. Il percorso sarà articolato in cinque giornate durante le quali i partecipanti potranno confrontarsi con relatori su tematiche specifiche (il sistema di Protezione Civile, la struttura di un Piano di Emergenza, le tecniche e modalità di coinvolgimento della cittadinanza e delle strutture esterne, la costruzione di scenari, l’organizzazione del presidio territoriale, la manutenzione del territorio, la comunicazione in fase di emergenza), seguite da una giornata di lavoro in cui – divisi in gruppi di piccole dimensioni – verranno seguiti da un tutor nella costruzione dell’indice commentato del Piano di Emergenza di uno dei Comuni coinvolti.

La partecipazione è condizionata alla stipula tra Fondazione CIMA e il Comune di provenienza di un accordo quadro tramite il quale i due Enti si impegnano a collaborare – tra l’altro – per l’adozione, lo sviluppo, l’affinamento e la manutenzione del Piano di emergenza comunale, favorendo metodi di partecipazione della cittadinanza.
La partecipazione è co-finanziata da Fondazione CIMA tramite il progetto Italia-Francia Marittimo PROTERINA-Due. Ai partecipanti è chiesto un contributo di 300€ ciascuno per coprire i costi di vitto e di organizzazione.

Per iscriversi compilare il modulo online entro il 20 maggio 2015; in alternativa è possibile scaricare la scheda di iscrizione, compilarla e inviarla entro la stessa [...]